Gennaro Tammaro

Impresa funebre

Guida agli adempimenti in caso di decesso

Cosa è utile sapere, cosa si deve fare

Vogliate accettare le più sentite condoglianze. Nella dolorosa vicenda che colpisce la vostra famiglia, oltre alla grande sofferenza per il distacco da una persona cara, dovrete assolvere anche ad una molteplicità di adempimenti burocratici, non sempre lineari, dovuti per ogni evento luttuoso. Non è facile affrontare serenamente l’iter conseguente al decesso e organizzare le esequie per il defunto. Per facilitare la gestione di tutto ciò la Società Gennaro Tammaro e figli, ha messo a punto questa pubblicazione con il preciso scopo di fornire le principali indicazioni del caso. L’impresa Funebre potrà assistervi per ogni necessità, cercando di venire incontro a tutte le vostre richieste o ai vostri desideri e mettendo a vostra disposizione la propria esperienza e utili suggerimenti. La scelta dell’impresa funebre cui affidare il servizio delle esequie è assolutamente libera. Ogni azione messa in atto da chiunque per orientare e per condizionare la famiglia su tale decisione è illegittima ed è punita dalle Istituzioni competenti. ll cittadino non deve subire pressioni, ma denunciarle alle competenti autorità o alle direzioni sanitarie degli istituti dove si verifica il decesso. L’esercizio dell’attività funebre è rigorosamente inquadrato dalla legislazione vigente ed è vincolato alla titolarità delle Autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione Comunale. L’impresa Funebre di fiducia assisterà la famiglia in tutti gli adempimenti con competenza, con riservatezza e con rispetto. ll procacciamento d’affari, così come la vendita di oggetti, l’offerta di servizi o l’esposizione di materiale pubblicitario, sono vietati all’interno di obitori, strutture sanitarie o socioassistenziali e cimiteri. Le imprese di onoranze funebri hanno il dovere di fornire, prima dell’accettazione dell’incarico e della firma del contratto, un preventivo scritto dettagliato nei servizi proposti e nei relativi costi. ll preventivo deve esplicitare, con le dovute distinzioni, le prestazioni obbligatorie (cofano, trasporto funebre, …), le competenze civili e cimiteriali della pubblica amministrazione, le prestazioni facoltative. Potete essere contattati, anche telefonicamente, da un medico ospedaliero per l’eventuale dono delle cornee o di altre parti del corpo a scopo scientifico o di trapianto. Ditale eventualità si è probabilmente già parlato in famiglia e solo i parenti più stretti possono attestare la volontà del defunto. Ovviamente non esiste alcun obbligo. Le strutture sanitarie competenti garantiscono la massima serietà su un intervento che può recare beneficio ad altri cittadini o alla ricerca scientifica e la più grande attenzione nei confronti del defunto in modo da non deturparne il corpo. I familiari non devono avere esitazioni, inoltre, a porre tutte le domande possibili prima di prendere qualsiasi decisione, nella certezza che non si procederà ad alcun intervento senza la loro preventiva autorizzazione. l vestiti possono essere consegnati direttamente all’impresa di onoranze funebri scelta dai familiari, oppure possono essere recapitati alla struttura sanitaria dove è avvenuto il decesso. Per organizzare la veglia funebre, il commiato, il funerale, la cerimonia religiosa ed ogni altra incombenza prima del deposito del feretro presso il cimitero rivolgetevi con fiducia alla Impresa Funebre che avete liberamente scelto.

LE ULTIME VOLONTA’ IN RELAZIONE AL FUNERALE ED ALLE ESEQUIE
Di solito il contenuto del testamento (olografo: scritto interamente a mano, datato e firmato; pubblico: raccolto e redatto da notaio in presenza di due testimoni; segreto: redatto in prima persona in qualunque forma e consegnato alla presenza di due testimoni al notaio che lo sigilla e redige atto di ricevimento) riguarda questioni patrimoniali, ovvero contiene le volontà della persona in merito all’assegnazione dei propri beni. All’interno di questo documento possono trovare posto anche disposizioni di altro tipo:

– riconoscimento di figli naturali;
– disposizioni per il proprio funerale;
– disposizioni a favore dell’anima (in cui si pone obbligo a eredi o legatari    di organizzare messe in suffragio, purché di ammontare restabilito);

– disposizioni a favore dei poveri (in mancanza di indicazione di persone    o di istituti, i beni verranno devoluti ai poveri del Comune dove chi       ha fatto testamento ha avuto l’ultimo domicilio).
La persona defunta può avere lasciato dichiarazioni  sottoscritte in relazione alle esequie ed al funerale. Riproduciamo fac-simile di moduli spesso utilizzati per dettare le proprie volontà. Per la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione è assolutamente necessario sottoscrivere di proprio pugno tale volontà.

LA SCELTA DELL’|MPRESA FUNEBRE

Ho sottoscritto anticipatamente ogni accordo necessario per I’organizzazione del mio funerale e delle esequie con la seguente impresa di onoranze funebri:
Impresa:
indirizzo:
tel. , fax
numero contratto:

DISPOSIZIONI PER LE ESEQUIE E PER EVENTUALE CREMAZIONE 0 DISPERSIONE

Non ho dato alcuna disposizione, né firmato alcun contratto per le mie esequie, ma, nella misura del possibile, desidero:
– avere delle esequie religiose (cattoliche, ) o civili;
– essere inumato/tumulato nel cimitero di nella tomba di famiglia               concessione n ;
– essere cremato.

Voglio che le mie ceneri siano disperse in natura:
– nel cimitero di
– nel territorio
– nelle acque di
A/lego, a tal proposito, la seguente dichiarazione da me compilata e sottoscritta in modo autografo: lo sottoscritto, nato a il e residente a voglio essere cremato e desidero che le ceneri derivanti dalla cremazione del mio corpo siano disperse in natura, e precisamente nel da parte dei miei familiari o di persone dagli stessi incaricate.
(luogo data firma)

SOTTOSCRIZIONE ASSICURAZIONE PER IL FUNERALE

Ho sottoscritto una assicurazione per coprire gli oneri derivanti dalle mie esequie con la Compagnia di Assicurazione (o Impresa di Onoranze Funebri):
Compagnia (Impresa):
indirizzo:
tel., fax                  numero contratto:

DIRITTI E LIBERTA’ DEL CITTADINO IN OCCASIONE DI UN DECESSO
Ogni cittadino ha diritto di decidere le modalità del proprio funerale, di determinarne il carattere religioso o civile, di scegliere il tipo di sepoltura (inumazione, tumulazione o cremazione) e di disporre degli organi del proprio corpo.

TIPO E MODALITA’ DELLE ESEQUIE
Le modalità delle esequie possono essere oggetto di volontà testamentarle oppure possono essere descritte nelle disposizioni contrattuali che designano l’incaricato del funerale. In carenza di disposizioni scritte, sarà compito dei familiari o degli aventi diritto predisporre e curare l’esecuzione delle esequie. In caso di contrasti ha valore la volontà del familiare di grado più prossimo. Se la persona deceduta non ha parenti che possano curare l’esecuzione delle esequie o si trova in condizioni di indigenza, il funerale verrà organizzato a cura
e spese del Comune di residenza.

PRELIEVO DEGLI ORGANI
ll prelievo di organi o di tessuti a fini terapeutici può essere effettuato a seguito della volontà dichiarata o dell’assenza di un espresso rifiuto.

DECESSO DI UN NEONATO
Se il bambino nasce vivo e muore prima della denuncia in anagrafe, l’ufficiale di stato civile compila un atto di nascita ed un atto di morte in base alla presentazione di un certificato medico attestante che il bambino è nato vivo. In questo caso sarà obbligatoria l’inumazione, la tumulazione o la cremazione. ln assenza di tale certificato o nel caso della nascita di un feto di oltre 22 settimane l’ufficiaIe di stato civile dichiara la nascita di un feto. ln questo caso è possibile dare un nome al feto e la famiglia può procedere a inumazione, tumulazione o cremazione. Nel caso di un feto di meno di 22 settimane si procede alla cremazione del feto stesso. In alcune regioni (Lombardia) si può procedere alla inumazione o alla tumulazione.

FORMALITA’ E ADEMPIMENTI IN OCCASIONE DEL DECESSO
Gli adempimenti burocratici conseguenti al decesso saranno seguiti e garantiti dall’impresa  Funebre che cura il servizio. Possono essere utili alcune essenziali informazioni sulla destinazione cimiteriale della persona defunta.
TRASPORTO FUNEBRE
Si effettua dopo almeno 24 ore dal decesso, con la relativa autorizzazione rilasciata dal Comune dove lo stesso si è verificato. L’lmpresa Funebre cura l’esecuzione del trasporto nel rigoroso rispetto delle norme vigenti. Prima del trasporto, in alcune regioni, la salma può essere trasferita in strutture specializzate, le sale per il commiato, per potervi svolgere la
veglia funebre e l’ossequio.
INUMAZIONE  E  TUMULAZIONE
La persona defunta, trascorse almeno 24 ore dal decesso, può essere inumata, tumulata o cremata nei giorni stabiliti e secondo le disposizioni emanate dalla Amministrazione Comunale. L’inumazione e la tumulazione può avvenire nel cimitero del comune del decesso o di residenza o in quello dove sono sepolti i congiunti più prossimi o dove è collocata la tomba di famiglia. ll Comune può autorizzare la sepoltura nella tomba privata di famiglia fuori dal cimitero in caso se ne abbia
la disponibilità.

CREMAZIONE
La cremazione è permessa solo in presenza di esplicita volontà espressa dalla persona defunta nelle forme previste dalle norme fra le quali vi è anche l’iscrizione ad una associazione cremazionista legalmente riconosciuta. L’impresa di fiducia può offrire informazioni più dettagliate ed esaurienti. La cremazione si effettua in un crematorio pubblico. Per le persone defunte portatrici di stimolatori cardiaci e/o similari, in genere è necessario provvedere alla rimozione degli stessi per esigenze tecniche dei forni crematori. Dopola cremazione le ceneri sono raccolte in un’urna, dotata di targa di identificazione, che viene restituita alla famiglia o a persona incaricata. L’urna può:
– essere deposta in una celletta ceneri;
– essere svuotata nel cinerario comune presso il cimitero;
– essere deposta in Ioculo o in un colombario insieme al feretro di un          congiunto;
– essere deposta nella tomba di famiglia, compatibilmente alla capienza     della stessa;
– essere custodita dalla famiglia presso il domicilio, secondo le disposizioni emanate dai singoli comuni. Le ceneri possono inoltre essere disperse in natura, a condizione che vi sia l’espressione autografa del defunto sulla volontà di tale destinazione finale. La legge non consente di autorizzare la dispersione delle ceneri sulla base delle testimonianze espresse dai familiari in relazione alla volontà del defunto circa la dispersione stessa.

CONCESSIONI CIMITERIALI
La concessione cimiteriale è la disponibilità di una tomba (loculo, ossario, cappella, …) o di un terreno per la sepoltura di un defunto data dal comune all’interno di un cimitero. Può avere una durata variabile da 10 a 99 anni e, in genere, è a pagamento. Le concessioni con i manufatti relativi devono essere mantenute a spese del concessionario. In caso di incuria o di abbandono il Comune diffida i concessionari e può far decadere la concessione stessa.

FORMALITA’ E ADEMPIMENTI SUCCESSIVI AL DECESSO
Dopo il decesso si devono curare una serie di formalità e di adempimenti non direttamente inerenti le esequie.

LA SUCCESSIONE EREDITARIA
La successione ereditaria rappresenta il passaggio del patrimonio attivo e passivo da un soggetto deceduto ad altri soggetti, gli eredi. Prima di compiere qualunque atto relativo ai beni del deceduto
è opportuno raccogliere informazioni al fine di non vedersi precludere la possibilità di rinunciare all’eredità. L’eredità può essere: – accettata in modo puro e semplice; – accettata con beneficio di inventano (devono accettare con beneficio di inventano gli eredi minori, gli interdetti e gli inabilitati; tale procedura può essere attivata anche da tutti gli altri eredi a prescindere dallo stato di incapacità, allo scopo di tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell’erede. L’inventano è l’elenco di debiti e crediti del deceduto e deve essere redatto dal cancelliere del Tribunale
competente per residenza o da un notaio. La redazione dell’inventario deve essere conclusa entro 3 mesi dalla data del decesso); rinunciata (il verbale di rinuncia all’eredità deve essere
redatto dal cancelliere del Tribunale competente per residenza o per atto di notaio e deve essere effettuata entro 3 mesi dalla data del decesso. La quota rinunciata spetta agli altri eredi. ll coniuge che rinuncia all’eredità mantiene comunque il diritto alla pensione di reversibilità e il diritto di abitazione sulla casa coniugale. La rinuncia è preclusa se prima dell’adempimento si sono compiuti
atti relativi ai beni del deceduto). ln mancanza di un testamento (in presenza del quale si apre la successione testamentaria) i beni del defunto spettano agli eredi legittimi. La legge, a tutela dei familiari, pone limiti alla libertà di disporre per testamento. Alcune persone hanno diritto per legge a ricevere una determinata quota del patrimonio del defunto (“riserva”). Essi sono i cosiddetti
“legittimari” e sono: il coniuge, anche separato di fatto o consensualmente o giudizialmente ma senza colpa, i figli legittimi, anche adottivi, i figli naturali e, in assenza di figli o di nipoti, gli ascendenti (i genitori). Se non c’è testamento, la legge indica quali sono i parenti cui spetta I’eredità (successione legittima). ln Italia è riconosciuta la parentela fino al 6° grado. In assenza di successibili, I’eredità è devoluta allo Stato.

IL LAVORO E L’lMPIEGO
Occorre verificare il diritto alla liquidazione della retribuzione maturata, mensilità aggiuntive e ferie non godute; il diritto alla liquidazione dell’indennità sostitutiva del preavviso e dei  trattamenti di fine rapporto o di fine servizio. In caso di decesso  di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti  del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preawiso, ). ll diritto degli eredi a richiedere tali somme si prescrive in 5 anni dalla data di morte. Del decesso devono essere informati:

– il datore di lavoro e l’ufficio del lavoro;
– gli istituti di credito;
– l’Ente pensionistico di riferimento. Se il deceduto era un pensionato Inps, l’erede deve presentare all’ufficio che eroga la pensione il certificato di morte, la fotocopia della carta d’identità del defunto e la copia del testamento autenticato (se esiste) dando disposizioni all’Ente per effettuare il conguaglio a nome suo. gli istituti assicurativi. Se esistevano polizze sulla vita o di
altro tipo occorre prowedere quanto prima a comunicare l’accaduto rispettando tempi e modi eventualmente previsti nelle condizioni di polizza.

LE ASSICURAZIONI
Le assicurazioni stipulate dal defunto possono essere di diversa natura. Dopo accurata ricerca si dovrà procedere ad informare la compagnia di assicurazione in merito al decesso della persona
interessata. Gli eredi hanno anche l’obbligo di effettuare il cambio di intestazione dell’assicurazione RC auto. Pur non esistendo termini perentori è comunque consigliabile rivolgersi
tempestivamente alla compagnia assicuratrice per le opportune verifiche. In merito alle assicurazioni sulla vita occorre presentare immediata denuncia alla società assicuratrice e attendere le
disposizioni conseguenti. Sarà bene ricordare che i premi di queste assicurazioni non sono tassabili e che, quindi, non devono essere riportati nelle dichiarazioni di successione.
Le compagnie di assicurazione sono tenute a risarcire tutti i danni subiti in conseguenza di incidente stradale. La procedura deve essere attivata nel più breve tempo possibile per non
pregiudicare una tempestiva istruttoria della pratica; in ogni caso il codice civile prevede che il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie
si prescrive in due anni. ln questo caso è bene farsi seguire da un legale di fiducia.

LE UTENZE
Non sono previsti termini temporali perentori per il subentro nell’intestazione di bollette, tasse e contratti legati agli immobili, ma si consiglia di provvedere in tempi brevi.
– Disdetta del contratto: telefonare al numero verde indicato nelle bollette e trasmettere le informazioni richieste. Per le utenze locali presentarsi agli uffici di zona con I’ultima
bolletta e lettura del contatore.  Subentro al contratto: prima di procedere, come perla disdetta, a contattare il gestore, munirsi del codice fiscale dell’interessato al subentro.

GLI ISTITUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI
Pensione di reversibilità. ln caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preawiso, …). I superstiti che hanno diritto alla reversibilità della pensione possono rivolgersi agli Istituti preposti (Inps, …) o ad un Patronato. L’lmpresa di Onoranze Funebri di fiducia saprà
indicare il Patronato che potrà seguire tutte le pratiche senza oneri particolari se non il rimborso delle spese vive (marche da bollo, …). Riscatto per premorienza nella previdenza integrativa.
E il capitale previdenziale che il lavoratore cumula nel fondo di previdenza integrativa. Alla morte può essere riscattato dagli eredi, è consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e non oltre i 5 anni dalla data di morte. Rendita Inali. La rendita è un assegno che compete agli eredi se il decesso è derivato da infortunio sul lavoro, da infortunio in itinere o da malattia professionale. L’assegno funerario è liquidabile dall’inail a tutti coloro che dimostrano di aver sostenuto le spese funebri, anche se non c’è diritto a rendita. E consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e comunque non oltre 3 anni dal decesso oppure entro 90 giorni dalla comunicazione mail che informa i familiari sul possibile diritto alla rendita.

GLI ISTITUTI DI CREDITO
Si consiglia di contattare tempestivamente l’istituto di credito al quale dovranno essere riconsegnati gli assegni non utilizzati dal deceduto, i bancomat, le carte di credito. Le posizioni
bancarie e postali intestate al defunto possono essere volturate a nome degli eredi. La firma per la chiusura di un conto corrente costituisce “accettazione tacita di eredità”, quindi preclude la possibilità di optare per la rinuncia. Se il defunto era titolare di un conto corrente occorre comunicare il decesso alla banca che provvede immediatamente al blocco. Occorre poi presentare la documentazione richiesta (tra cui il certificato di morte e la copia autenticata del testamento, se c’è) per ottenere lo sblocco e per procedere alla divisione del saldo tra gli eredi. Lo stesso accade per i conti titoli collegati al conto corrente principale. Per i libretti di risparmio al portatore, il possessore ne può riscuotere sempre il saldo. I conti personali del defunto sono immediatamente ed automaticamente bloccati. Le procure sottoscritte cessano la propria efficacia al momento del decesso, ad eccezione delle procure esplicitamente finalizzate al postmortem. Per il C/C intestato al defunto, il saldo può essere riscosso solo per successione. Per il C/C con firma congiunta, se un intestatario muore il saldo si ritira solo per successione. Per il C/C con firma disgiunta di due o piùpersone, se un intestatario muore, il saldo si ritira solo per successione; è possibile per gli altri intestatari, prima dell’evento luttuoso, fare un prelievo. Oltre al certificato di morte l’lstituto di credito fornirà tutti i dettagli in relazione alla documentazione necessaria per le diverse operazioni. Gli istituti possono chiedere:

– dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante gli eredi;
– atto notorio attestante gli eredi che può essere predisposto
da un notaio oppure preso la cancelleria del tribunale. Per il mutuo, gli eredi di un soggetto intestatario o contestatario hanno l’obbligo di effettuare l’accollo presso l’istituto che ha concesso il mutuo. L’accollo consente agli eredi, se in possesso dei requisiti soggettivi, di fruire in sede di dichiarazione dei redditi della detrazione d’imposta. Non esiste un termine perentorio, tuttavia per non perdere la detraibilità è bene effettuare i’accollo tempestivamente. Se all’atto della stipula del mutuo il mutuatario poi defunto avesse sottoscritto un’assicurazione “premorienza mutuatari o temporanea caso morte” in caso di decesso salvo particolari eccezioni la quota residua di sua competenza si estingue.

DENUNCIA DI SUCCESSIONE
La denuncia di successione è obbligatoria qualora la persona defunta lasci in eredità beni immobili (terreni e fabbricati) e deve essere presentata entro i anno dalla data del decesso
dagli eredi, i quali devono pagare le imposte ipotecarie e catastali. La dichiarazione presentata da uno degli eredi ha effetto per tutti e non richiede l’inten/ento del notaio, anche
se in genere ci si affida ad un professionista o ad uno studio specializzato. Documentazione richiesta: –
– certificato di morte;
– stato di famiglia del defunto alla data del decesso;
– stati di famiglia degli eredi;
– atti di provenienza degli immobili (rogiti di compravendita, divisione, permuta, donazione, dichiarazioni di successione, sentenze di usucapione, …); – codice fiscale del defunto e degli eredi;
– eventuale testamento;
– ultima dichiarazione dei redditi del defunto (se presentata).
L’Impresa Funebre di fiducia saprà dare indicazioni precise sulla materia. ll professionista potrà illustrare, sulla base delle disposizioni di legge, ogni dettaglio ed ogni opportunità in relazione ai
beni oggetto della successione.

ADEMPIMENTI FISCALI
Gli eredi rispondono degli adempimenti fiscali in essere della persona defunta e ne danno comunicazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate competente. Uno solo degli eredi presenta la dichiarazione dei redditi per conto del defunto. Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente sono prorogati ipso facto di sei mesi in favore degli eredi.  II possesso di immobili determina l’obbligo di versare l’ici, calcolata fino alla data del decesso a nome del contribuente deceduto. Dalla data del decesso in poi VICI sarà dovuta dagli eredi. ln merito al canone Rai occorre comunicare (con lettera alla Agenzia delle Entrate
– Ufficio Torino i Sportello Abbonamenti TV casella postale 22, 10121 Torino) il decesso del titolare e la variazione di abbonamento. L’erede dovrà chiedere il passaggio a proprio nome o, se è già intestatario di un abbonamento, l’annullamento di quello del defunto indicando luogo e data del decesso.

CONTRATTI DI LOCAZIONE
Edifici di proprietà privata. ln caso di morte del conduttore, al contratto succedono di norma gli eredi conviventi alla data del decesso; il decesso del proprietario non produce conseguenze.
Edifici di proprietà pubblica. ln caso di morte del conduttore di norma al contratto succedono gli eredi conviventi alla data del decesso che siano in possesso dei requisiti indicati nella normativa regionale applicabile.

PARTECIPAZIONI SOCIETARIE O COOPERATIVE
La trasmissibilità agli eredi delle quote di partecipazione possedute dal defunto è regolata dall’atto costitutivo della società. Gli eredi possono avere diritto alla liquidazione della partecipazione oppure subentrare nella società al posto del deceduto.

CONSORZIO DI BONIFICA
Il pagamento del canone spetta a chi detiene il possesso dell’immobile alla data del l° gennaio di ogni anno. Gli eredi devono dare comunicazione del decesso al consorzio competente per territorio.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ VEICOLI ISCRITTI AL PRA

ll veicolo lasciato dal defunto non deve essere inserito nella dichiarazione di successione, ma bisogna modificarne l’intestazione al Pubblico Registro Automobilistico trascrivendo negli archivi         l ‘accettazione di eredità e aggiornando la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile. Occorre presentarsi allo Sportello Telematico dell’Autista, presso gli uffici dell ‘ACl, con una serie di documenti riguardanti il veicolo, gli eredi, il defunto e l’eventuale testamento. ln caso di più eredi, se si vuole intestare il veicolo a uno solo di essi i passaggi sono due: iscrivere il mezzo a nome di tutti gli eredi e poi trascriverlo a favore del solo a cui verrà intestato. Non esiste un termine perentorio dal momento del decesso; è tuttavia consigliabile, soprattutto se il veicolo è in circolazione,effettuarlo in tempi brevi

FORMALITA’ VARIE

Destinazione dei documenti del defunto:  – Patente: spedire alla motorizzazione civile. – Passaporto e porto d’armi: riconsegnare alla questura. – Carta di identità: riconsegnare al Comune. – Tessera sanitaria: può essere conservaata come ricordo.

POSSESSO DI ARMI
Qualora non si decida di venderle o di consegnarle ai competenti organi della Difesa, dare immediata comunicazione alla questura e chiedere apposita autorizzazione a conservarle. Ottenuto il nullaosta si provvederà a fare la denuncia di detenzione di armi in carta bollata.

SPESE MEDICHE
Le spese mediche del defunto, se pagate dopo il decesso, possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi degli eredi che hanno sostenuto l’onere anche se il documento di spesa è intestato al deceduto.

SPESE FUNEBRI
Le spese sostenute per il funerale della persona defunta sono, in una certa misura, detraibili. Le spese funebri comprendono: onoranze e trasporto funebri, oneri cimiteriali per concessione, sepoltura, incisioni. Ha diritto alla detrazione colui che ha sostenuto i costi, purché il pagamento sia avvenuto nell’anno di dichiarazione. Il limite dalla detrazione è pari ad un importo massimo di
€ 1.550,00 per ciascun decesso. Se la spesa è sostenuta da più contribuenti, ognuno di essi potrà detrarre in proporzione la percentuale dei 1550,00 Euro ammissibili (ad esempio: spesa complessiva di € 3.600,00 sostenuta da tre persone in parti uguali; la detrazione competente per ciascuno sarà di € 1.550,00 : 3 = € 516,66). E obbligatorio conservare la documentazione delle spese sostenute dalle quali deve risultare il nome della persona defunta e del soggetto che ha sostenuto la spesa. Se la spesa è sostenuta da più contribuenti ma il documento è rilasciato
ad uno solo, nel documento originale sarà annotata una dichiarazione di ripartizione sottoscritta dall’intestatario del documento stesso; copia del documento con la ripartizione
sarà conservato da ognuno dei partecipanti alle spese in oggetto.

CONSIGLI UTILI
SI  -In caso di decesso in struttura sanitaria chiedere al caposala le istruzioni di comportamento generalmente predisposte dalla Direzione sanitaria.

SI  -Se il decesso avviene in abitazione privata e non vi è l’assistenza diretta del medico curante, richiedere l’intervento della guardia medica.

SI  -Nella scelta della Impresa Funebre valutare il grado di competenza e l’adeguatezza dei costi in base ad esperienze dirette o indirette.

SI  -Diffidare di chi ci contatta all’interno degli ospedali offrendo servizi funebri. Scegliere l’lmpresa Funebre con calma e basandosi su un rapporto fiduciario.

SI  -Seguire i consigli “disinteressati” di un infermiere o di una badante troppo intraprendente.

SI  -Affidarsi alla prima Impresa Funebre che vi contatta dopo un decesso.

SI  -Delegare ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale o farsi accompagnare da una persona amica.

SI  -Predisporre mentalmente o per iscritto un elenco delle principali scelte relative a tipo di cofano funebre, testo del necrologio, luogo di affissione delle epigrafi, fiori, luogo di seppellimento, tipo di sepoltura, ricorso o meno alla cremazione, disponibilità di fotografie.

SI  -Stabilire a priori un livello massimo omnicomprensivo di spesa per ilfunerale.

SI  -Richiedere il cofano più costoso o i fiori più belli, senza avere metri di paragone.

NO –Lasciare libertà di prezzo per il funerale all’impresa Funebre.

SI  -Richiedere il preventivo scritto di ogni prestazione e di ogni fornitura attinenti il funerale, confrontandolo con i listini esposti, se presenti. La fattura dovrà essere emessa  per l’intero importo.

SI  -Firmare senza valutare i contenuti del preventivo scritto e tanto meno “in bianco”.

SI  -Controllare che il totale dei costi sia pari al preventivo. Scostamenti ingiustificati non sono dovuti.

SI  -Per il trasporto funebre di feretri su lunghe distanze, soprattutto da e per l’estero, valutare soluzioni alternative all’auto funebre quali, ad esempio, l’uso di aereo o la cremazione preventiva.

SI  -Scegliere il tipo di sepoltura valutando la facilità o meno di accesso per l’altezza del loculo e per il riparo dalle intemperie.

SI  -Richiedere l’attivazione di un procedimento di assegnazione di tomba presso gli uffici comunali competenti. E prassi comune che le richieste vengano soddisfatte in ordine cronologico di presentazione delle domande, con priorità data dalla “presenza di salma”.

NO – Richiedere o sollecitare, con mance o con altri sistemi, favori da parte di pubblici funzionari.
NO –Andare contro la volontà espressa in vita dal familiare deceduto in quanto le sue scelte non coincidono con le vostre.
SI  -La tumulazione di un’urna cineraria in un loculo o in una tomba privata è decisamente la soluzione più economica sia al momento del funerale che per i successivi adempimenti.

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